“I tre binari”
Storia di uno scontro sociale in periferia
Nel quartiere periferico Tre binari c’è un spazio denominato “campetto” dove i
ragazzi del Liceo G. Caproni giocano a basket. Un giorno questo spazio è occupato
dal Circo Freaks che è un circo integrato, dove lavorano artisti con e senza disabilità.
Nasce uno scontro fra i ragazzi del quartiere e i circensi, perché entrambi pensano
di avere diritto a occupare il campetto: i primi perché lo spazio è stato da sempre
usato dagli studenti della scuola, i secondi perché hanno un regolare permesso.
In questa disputa s’inserisce il Signor Rauf, commerciante extracomunitario della
zona, che vorrebbe installare un chiosco abusivo nel “campetto”. La tensione è acuita
da una giornalista televisiva che esagera la portata dell’evento per farlo diventare
uno scoop.
Mentre lo scontro sociale esplode, Slobodan, che fa le consegne con una motoretta
per il Signor Rauf, si innamora di Liliana la figlia del Direttore del Circo Freaks. La
ragazza è sulla sedia a rotelle e partecipa a un numero di magia, dove scompare e
riappare da una cassa magica stando seduta sulla sua carrozzella. Il giorno della
“prima” Liliana sparisce come sempre nella cassa, ma inspiegabilmente, riappare
solo la sua carrozzina. Dov’è Liliana? Cosa accadrà al Circo Freaks? Il “campetto”
tornerà ai ragazzi del Basket o il signor Rauf riuscirà a impiantarci il chioschetto? E
Slobodan?
Un finale a sorpresa ribalterà tutti i pronostici, dando alle cose e alle persone un
valore diverso da quello che ci si era immaginato.
La realtà che questo scontro sociale si lascerà dietro, sarà sicuramente peggiore di
quella che si sarebbe potuta costruire, con un pizzico di tolleranza e comprensione.